ABUSIVI E VERGOGNOSI
Il
trentuno gennaio, il Consiglio regionale del Piemonte si è occupato di
licenziare il bilancio preventivo dell'Ente che dal 2010 è nelle mani
truffaldine della destra radicale e fascista, qui capitanata dall'avvocato
legaiolo novarese Roberto Cota.
Oltre ad essere un manipolo di usurpatori certificati - vinsero le elezioni a
causa dei voti scippati da una lista, i Pensionati per Cota, che non avrebbe
dovuto essere della contesa, avendo falsificato ben diciotto firme delle
diciannove presenti sul documento di accettazione delle candidature - questa
banda di felloni sono anche dei furboni approfittatori.
Come definire altrimenti gentaglia che, in un momento di drammatica crisi in
cui i loro amministrati faticano ad arrivare alla terza settimana del mese, si
vota - ancora prima di dare l'assenso al documento economico-finanziario
dell'Ente - una norma che prevede che, a fine legislatura, i consiglieri
uscenti possano ritirare immediatamente tutti i contributi versati nel
corso dei vari quinquenni passati a scaldare i banchi di palazzo Lascaris ai
fini di ottenere la pensione.
Un comportamento schifoso, che dà il senso di quanto lorsignori siano
interessati ai problemi dei cittadini: prima pensano alle loro pensioni, poi si
lamentano perché finiscono troppo tardi le sedute del Consiglio di cui fanno
parte.
Va precisato, infine, che gli esponenti della destra radicale e fascista non
sono certo i soli responsabili di questa schifezza; alla votazione erano
presenti trentanove consiglieri e l'esito è stato: diciassette favorevoli,
dodici contrari, e ben dieci che - pur essendo fisicamente presenti - non hanno
partecipato al voto, permettendo di fatto alla porcheria in questione di essere
approvata.
Bosio (Al), 07 febbraio 2014
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com